Split Payment Pubblica Amministrazione

 

Informazioni contabili e fiscali per il trattamento relativo allo Split Payment Pubblica Amministrazione

 

Art. 1, commi 629, lett. b) e c), 632 e 633 L. 190/2014

Aggiungendo l’articolo 17-ter al D.P.R. n. 633/1972, si dispone che per le cessioni di beni e le
prestazioni di servizi eseguite nei confronti di enti pubblici l’imposta sul valore aggiunto venga in
ogni caso versata dai medesimi soggetti pubblici (c.d. split payment).

Si tratta in sostanza delle operazioni eseguite nei confronti dei medesimi soggetti pubblici per i quali si applica l’art. 6 comma 5 del DPR 633/1972 (cd. IVA ad esigibilità differita) secondo il quale l’iva diventa esigibile al momento del pagamento del corrispettivo.

Pertanto, i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione dovranno emettere la fattura nei modi ordinari ma riceveranno l’importo del corrispettivo al netto dell’Iva che verrà versata, dai soggetti pubblici cessionari, direttamente all’Erario.

Le disposizioni sullo split payment non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi
assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito (ad esempio le prestazioni rese da
professionisti).

I soggetti che effettuano prevalentemente operazioni con la P.A., che si potranno trovare in
frequente eccedenza di credito Iva a causa del mancato introito dell’imposta sulle operazioni attive,
potranno richiedere il rimborso dell’eccedenza detraibile. Il decreto attuativo dell’articolo 17-ter
D.P.R. n. 633/1972 dovrà aggiungere, all’elenco di coloro nei cui confronti il rimborso IVA è eseguito in via prioritaria, i soggetti di cui allo stesso art. 17-ter, sia pur limitatamente alla parte di credito rimborsabile e relativo alle operazioni soggette a split payment.

Le disposizioni sono applicabili già dal 1° gennaio 2015 pur essendo subordinate all’approvazione
degli organi UE.

Con comunicato stampa n. 7 del 9 gennaio 2015 il MEF ha anticipato che nello schema del decreto di attuazione in fase di perfezionamento è previsto che il nuovo meccanismo si applichi alle operazioni fatturate a partire dal 1 gennaio 2015: restano pertanto escluse le operazioni fatturate prima di tale data ed incassate successivamente al 31 dicembre 2014.

* Tratto da comunicazione fiscale a cura dello Studio Moschen & Associati – Bergamo


 

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